Oggi parliamo di punteggiatura. Quando si dovrebbe usare? Che funzione ha? Perché non usarla o usarla male può rovinare un testo (e la sua comprensione)? Qui di seguito ho raccolto i principali segni di interpunzione della nostra lingua creando per ognuno una piccola carta d’identità.
Punto
Cosa fa
Il punto termina una frase. La parola seguente va scritta con la lettera maiuscola.
Quando si usa
Quando si vuole chiudere un concetto, generalmente. Volendo però possiamo usare il punto anche in modo creativo. Ispirato. Poetico. Passivo-aggressivo su WhatsApp senza emoji (o con questa: 🙂).
Quando non si usa
Non si usa per spezzare le frasi. Quindi ad esempio:
- Ho passato un pomeriggio a litigare su Instagram (corretta).
- Ho passato un pomeriggio. A litigare su Instagram (abominio).
Non si usa prima delle emoji! Le emoji sono già punteggiatura, fermano già visivamente la frase, quindi il punto non serve.
Virgola
Cosa fa
La virgola crea una piccola pausa, divide concetti, ci fa prendere un breve respiro in un periodo lungo. La parola seguente va scritta con la lettera minuscola.
Quando si usa
- Quando vogliamo inserire un inciso: “Ho seguito un corso su Instagram, piattaforma parte di Meta, organizzato da Ninja Academy”.
- Quando vogliamo elencare qualcosa: “Ho scelto di comprare un libro, un maglione, un kg di pane e un cucciolo di alpaca”.
- Quando abbiamo un periodo lungo e dobbiamo dividerlo per aiutarne la comprensione e la lettura.
Quando non si usa
- Al posto del punto. Ogni tanto abbiamo bisogno di dividere una frase in modo più permanente quindi, al netto di uno stream of consciousness, un punto ogni tanto aiuta.
- Tra soggetto e verbo, sì qualche eccezione esiste.
- A caso. Non so come dirlo meglio di così.
Consiglio: leggete la vostra frase ad alta voce, state andando in apnea? Forse serve una virgolina.

Punto e virgola
Cosa fa
Se il punto è una sosta allora il punto e virgola è una fermata. Così facciamo anche un ripassino dei quiz della patente. Serve per dividere concetti complessi all’interno di uno stesso periodo. La parola seguente va scritta con la lettera minuscola.
Quando si usa
Sinceramente quasi mai. Non perché non abbia la sua funzione, ma la realtà è che, nel modo di scrivere odierno, il punto e la virgola distinti si son mangiati quasi tutte le occasioni di utilizzo. Attualmente troveremo il punto e virgola negli elenchi (sia puntati che “testuali”) e in pochi altri utilizzi. Non sono molti i casi in cui vogliamo fermarci e non sostare.
Quando non si usa
Al posto del punto. Il punto e virgola non chiude un periodo.
Due punti
Cosa fanno
Dicono: “ehi! Questo concetto te lo spiego meglio adesso”. La parola seguente va scritta con la lettera minuscola.
Quando si usano
Possono essere usati sia per introdurre un discorso diretto, un punto elenco o un bello spiegone. Se inseriti in messaggi su Telegram ci fanno capire che quel messaggio è stato scritto prima sulle note del telefono e poi copincollato, generalmente non si prospetta nulla di buono, mi dispiace.
Quando non si usano
Direi in qualsiasi altro caso.
Punto esclamativo
Cosa fa
Conclude un periodo (come il punto fermo) ma lo fa con una certa energia! Se sei millennial ti tocca toglierli dalle email prima di inviarle perché ce ne sono, sempre, troppi. La parola seguente inizia con la lettera maiuscola.
Quando si usa
Quando vuoi esprimere entusiasmo o decisione. Quando vuoi far capire che il verbo che stai usando è un imperativo.
Quando Come non si usa
In modo eccessivo. Un punto esclamativo può bastare in quasi tutte le situazioni. Quando ne mettiamo due vicini l’immagine è quella di una persona a cui sta tremando l’occhio come a Scrat dell’era glaciale, più di due sono solamente ironici, soprattutto se intervallati da qualche 1 ed errori grammaticali (“NON CIELO DICONO!!11!!1).
Punto di domanda
Cosa fa
Conclude un periodo (come il punto fermo) ma rende quel periodo una domanda. La parola seguente inizia con la lettera maiuscola.
Quando si usa
Quando vuoi fare una domanda o riportare una domanda in un documento scritto. Nessun altro caso. Davvero. Zero. He has one job.
Quando Come non si usa
In modo eccessivo (pt 2). Un punto di domanda indica una domanda. Due punti di domanda indicano un’accusa. Tre punti di domanda indicano l’esigenza di cambiare stato o allontanarsi dalla persona che ce li ha mandati.
Virgolette
Cosa fanno
“Contengono” una parola o una frase. La parola seguente inizia con la lettera minuscola.
Quando si usano
Quando dobbiamo riportare un discorso diretto, ad esempio:
Lei disse: “ma c’era davvero bisogno di fare questo articolo?”
Chiara rispose: “sì.”
Quando vogliamo indicare che la parola o frase che abbiamo usato è un eufemismo oppure non ha esattamente quel significato. Quando ad esempio per parlare di una love story segreta diciamo che sono “amici”.
Quando non si usano
In tutti gli altri casi, ma soprattutto quando quello che stiamo dicendo ha effettivamente il significato che vogliamo dargli.
Fun Fact
Le virgolette sono l’unico segno di interpunzione che ha scavalcato la pagina (o lo schermo) e viene usata anche nel linguaggio parlato. Faccio riferimento al divertente gioco dei mimi di noi persone che parliamo italiano e non sappiamo tenerci le mani in tasca.
Puntini di sospensione
Cosa fanno
Più che interrompere un periodo lo sfumano, gli abbassano il volume, lo lasciano sospeso… non hanno bisogno della lettera maiuscola nella parola seguente. Sono tre. Non due. Non quattro. TRE.
Quando si usano
Per creare suspence… oppure per far capire che qualcosa potrebbe continuare…
Quando non si usano
A caso all’interno di una frase, così…giusto per spezzare…un attimo. Ma soprattutto non in numero diverso da tre. Forse l’ho già detto…
BONUS TRACK
oltre la punteggiatura: accenti, spazi, apostrofi e unità di misura
Qui non si parla strettamente di punteggiatura, ma li vedo accessori interessanti:
- Accenti: ne esistono di diversi tipi, ma in italiano abbiamo principalmente quello grave e quello acuto, ci dicono come pronunciare una parola. Servono? Sì! Li possiamo mettere a caso come viene? No… davvero no.
- Spazi: oltre a quelli, necessari, per dividere una parola dall’altra, ricordiamoci anche che NON vanno prima della punteggiatura ma vanno sempre dopo, a meno che non stiamo parlando delle virgolette, in quel caso la virgoletta deve toccare la parola che contiene ed essere divisa dalla precedente e successiva.
“ Questa cosa ,ad esempio ,non si fa ! “, “questa cosa invece si fa, è corretta e fa sorridere ogni copywriter!”
- Apostrofi: come gli accenti esistono per un motivo e il motivo generalmente è l’elisione (ehi, l’ho appena fatto di nuovo). Ci sono casi in cui gli apostrofi vengono usati anche in caso di troncamento come ad esempio in “va’!” che è l’imperativo di andare e in cui l’apostrofo sostituisce la i di “vai”.
- Unità di misura: questo è un paziente speciale, generalmente tra il numero e la sua unità di misura ci va lo spazio. Quindi avremo bisogno di 50 g di cioccolato per fare una torta che altrimenti dovremmo pagare 20 € al chilo.
Ormai non dovrebbero esserti rimasti più dubbi sul fantastico mondo della punteggiatura. Va’ e dividi frasi in modo corretto!
Hai ancora dei dubbi? Magari posso aiutarti, dai un occhio qui: i miei servizi.